Piattaforma Rete di Ricarica Svizzera (PL-CH) – Rapporto d’attività 2016

In questo sviluppo pronosticato, la mobilità elettrica assumerà un ruolo sempre più importante. E la mobilità elettrica significa ben più dei veicoli a propulsione elettrica. La mobilità elettrica è un sistema che comprende i veicoli, l’energia, l’approvvigionamento energetico e le infrastrutture di trasporto. Essa può garantire, coinvolgendo diversi settori, una mobilità individuale più sostenibile. Al suo centro vi è il cliente finale e le sue esigenze di mobilità. 

Per permettere lo sviluppo commerciale della mobilità elettrica, è indispensabile una rete di ricarica di qualità elevata, estesa a tutto il territorio nazionale, non discriminatoria e che garantisca la massima disponibilità. Un passo importante in questa direzione è il coordinamento e l’armonizzazione dell’offerta di ricarica esistente e progettata. Sia il settore della mobilità elettrica a livello locale e cantonale, che diverse altre istituzioni lavorano da anni alla realizzazione di un’infrastruttura di ricarica. Queste iniziative devono ora essere riunite, affinché possano funzionare quale rete di ricarica nazionale e globale al servizio degli utenti della mobilità.

Il Gruppo di esperti Piattaforma Rete di Ricarica Svizzera (PL-CH)

Partendo dal rapporto in adempimento della mozione 12.3652 “Mobilità elettrica. Masterplan per uno sviluppo intelligente” e dal ruolo di coordinamento che la Confederazione svolge in materia di infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica, nel marzo del 2016 è nata la Piattaforma Rete di Ricarica Svizzera (PL-CH). Promotori e organizzatori della (PL-CH) sono SvizzeraEnergia e l’Associazione Swiss eMobility. Per PL-CH s’intende un organo d’esperti che si compone di diversi attori che partecipano alla realizzazione e allo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica, indicando alla Confederazione potenzialità di miglioramento e di applicazione. Un altro valore aggiunto della PL-CH è lo scambio diretto di esperienze e l’identificazione delle sfide legate allo sviluppo della rete.

I lavori svolti finora
Le discussioni svolte nell’ambito della Piattaforma Rete di Ricarica Svizzera riguardano i punti forti dati e gestione dei dati, coordinamento e regolamentazione. Nel quadro di questa piattaforma sono già stati sviluppati progetti concreti e fatti diversi chiarimenti:

1.) Dati e gestione dei dati:

per poter ricaricare un veicolo, occorre tener conto di vari aspetti: dove si trova un’infrastruttura di ricarica? È possibile ricaricare un determinato veicolo con questa infrastruttura? Come viene inizializzata la procedura di ricarica? La stazione di ricarica è disponibile? Gli esperti della PL-CH devono occuparsi di questi e altri interrogativi determinanti. 

DIEMO:
Alla luce di queste discussioni, l’Ufficio federale dell’energia (UFE) ha dato vita al progetto pilota DIEMO (Infrastruttura di dati Mobilità elettrica), che si occupa dello sviluppo e della gestione di un’infrastruttura nazionale di dati per la mobilità elettrica. Messa a disposizione gratuitamente (open data), questa infrastruttura garantisce una raccolta uniforme e di alta qualità dei dati concernenti le stazioni di ricarica. La futura base di dati sarà compatibile a livello internazionale. Per l’applicazione, nel 2017 sarà messo a punto un ambiente di prova, in collaborazione con il cantone di Argovia, swisstopo e i gestori della rete di ricarica. Si tratterà di stabilire diversi processi, di testare la gestione dell’inventario dei dati e di descrivere in un rapporto i risultati di questi lavori. Dopo la fase di test, si deciderà su una definitiva messa in servizio su piano nazionale.

2.) Coordinamento: 

le reti di ricarica e le iniziative in termini d’infrastruttura di ricarica devono essere armonizzati il più possibile. Qual è il ruolo dei vari partecipanti al processo? Come vengono armonizzati sul piano dell’applicazione le diverse tecnologie e i diversi modelli commerciali? Come possono essere scambiate le varie esperienze fatte nell’interesse dello sviluppo futuro? Il settore della mobilità elettrica, come pure le diverse corporazioni di diritto pubblico cercano di rispondere a queste domande centrali concernenti la tematica del coordinamento. In futuro, i dati più significativi saranno riassunti nei manuali e nelle schede tecniche, proposti ai vari gruppi di richiedenti.

Scheda tecnica SIA 2060 e Guida Mobilità elettrica per i comuni:
Partendo dalle discussioni tenute nella PL-CH, è stato elaborato e approvato il progetto di una scheda tecnica SIA 2060 Infrastruttura per i veicoli elettrici negli edifici. Questa scheda tecnica è indirizzata ad architetti, capomastri e ingegneri. Il gruppo di lavoro preposto alla redazione di questa scheda tecnica si è messo all’opera nella primavera del 2017.
È pure in preparazione una Guida Mobilità elettrica per i comuni. È destinata a sostenere i comuni e le città nella realizzazione di misure che incoraggiano la mobilità elettrica.

3.) Regolamentazione:

la PL-CH s’interroga sulla necessità d’imporre basi normative e sui rischi che ne derivano: regolamentazioni potrebbero ostacolare lo sviluppo del mercato e impedire eventuali innovazioni, nonché nuove e promettenti idee commerciali. Dove si constatano attualmente i deficit e dove sussiste una necessità d’interventi normativi politici? Quanto tempo ci vuole per l’introduzione di normative? Quali costi e plusvalori ne derivano? Questi sono i principali interrogativi ai quali la PL-CH cerca di dare una risposta.

Stazioni di ricarica e fornitura di elettricità a terzi:
Un deficit in termini di regolamentazione, di cui si sta discutendo, sussiste per esempio a livello di fornitura di elettricità a terzi attraverso le infrastrutture di ricarica. Il Consiglio federale ha risposto in questi termini a : “Nella LAEI (legge sull’approvvigionamento elettrico) mancano disposizioni esplicite concernenti lo sfruttamento delle stazioni di ricarica. (…) In virtù della LAEI, il gestore di una stazione di ricarica assomiglia piuttosto a un consumatore finale, a causa del fatto che la sua attività va al di là della semplice vendita di elettricità. Infatti, egli acquista corrente elettrica sulla rete per essere in grado di proporre un pacchetto di prestazioni che non si limitano alla ricarica di una batteria per mezzo dell’elettricità trasformata, ma mette anche a disposizione l’infrastruttura di ricarica, sottoponendola a manutenzione. Inoltre, a questo servizio il gestore aggiunge sovente altre offerte quali aree di sosta o infrastrutture supplementari“. Ciò significa che il gestore di colonne di ricarica, tenendo conto del diritto dei cartelli e delle disposizioni legali contro la concorrenza sleale, può offrire la prestazione di servizio “ricarica” senza essere legato alle prescrizioni sulle tariffe e alla fatturazione contemplate dalla LAEI. Egli può fissare personalmente il prezzo della sua prestazione, come pure il sistema di fatturazione (per esempio, in modo forfettario, per kWh, secondo la durata). Inoltre, il gestore può scegliere liberamente il fornitore di elettricità se il suo consumo supera i 100 MWh per punto di vendita e per anno.

Contributo all’allacciamento alla rete e ai costi della rete:
Il contributo all’allacciamento alla rete e al costo della rete è regolato dalle disposizioni dei fornitori di energia. Tali disposizioni devono corrispondere alle prescrizioni del pertinente diritto cantonale. Non esistono regolamentazioni in merito nella legislazione nazionale sull’approvvigionamento in elettricità e sull’energia.

Nel 2016 si sono svolte quattro riunioni di lavoro. Vi hanno preso parte una trentina di esperti di varie istituzioni che partecipano allo sviluppo della rete di ricarica. I temi del 2016 erano i dati, la regolamentazione e il coordinamento.

Su incarico di:

SvizzeraEnergia